De Sica: Quando mio padre perse tutto a Montecarlo.
Ma mio padre era così. Mio padre, ad esempio, giocava molto al casinò, no? Giocava.
Allora, allora al casinò di di Sanremo di Montecarlo, era proprietà di del principe Ranieri e di Aristotele un Assis, no? E e mi ricordo che mio padre mi aveva chiamato, mi ha detto “Vieni qua perché non c’ho più una lira, mi sono giocato tutto” e allora io sono andato con un po’ di soldi e allora alla sera mi portano a cena e c’era il principe Ranieri con Grece Chelli, Onassis che era allora era fidanzato con la Callas, io e e mamma e aveva perso tutto.
E allora uscendo dal casinò e Onassis dice a Desica, “Lo sa che con quello che lei ha perso l’altra sera noi rifaremo tutte le aiuole che vanno da su fino a giù in piazza“. Allora mio padre m’ha preso sotto braccio, mi ha detto “Cristianè, un giorno tutto questo sarà tuo”. Ma te che gli ho detto che i debiti ho detto i debiti [applauso] era era bello complicato. Papara.